Quanti pensieri si annidano dietro ad una creazione estrosa come il gioiello contemporaneo? Io qualche tempo fa ne ho contati più di una ventina grazie al concorso internazionale Bijoux d’Autore divisi per bijoux d’autore – progettazione – emergenti. Se avessi la possibilità ve li mostrerei tutti perché meritano i vostri click però voi potete sempre vederli dal vivo al Museo del Bijoux a Casalmaggiore dal 18 febbraio al 4 marzo 2012. Qualcuno mi è piaciuto di più qualcun altro meno ma tutti in qualche modo mi hanno colpito per il messaggio che mi hanno trasferito. E qui la premessa nasce spontanea: trattandosi di arte, ognuno coglie quello che coglie (anche tradotto “ndo cojo cojo”) giusta o sbagliata che sia l’intuizione, purché quello che arriva sia un’emozione. Ma, per giocare, quanto sarebbe bello per ognuno di noi poterlo dire con un gioiello? Io ci ho provato dando una mia personale versione e creando autodidattici slogan partendo dai titolo dei gioielli.
“Sai che c’è, non capisci un Tubot (autore Lorena Giuffrida), è ora di rivolgersi al riciclo creativo!”.
“Ecco la mia Promessa di matrimonio (Eandare di Lucilla Giovanninetti), e ci faccio un bel nodo al fazzoletto in modo che te la possa ricordare nel tempo, finché morte non ci separi”.

“Questo anello l’ho comprato per indossarlo in quei giorni di caos totale e il mio Agglomerato (autore Roberto Franchi) sta perfetto sul mix and match del mio look!”.

“Assomiglierà pure al tappo del mio nuovo profumo ma la differenza è che Pomello Rosa (autore Francesca Gabrielli) mi mette di buonumore accompagnandomi al dito tutta la giornata e senza necessità di vaporizzare più volte…”.
“Te lo dico chiaro (precisamente nero su bianco) e tondo, senza troppi Giri di parole (autore Cartabianca di Paola Galli): ti amo”.

E voi cosa ci vedete? Volete partecipare a questo Scarabeo o meglio “Indovina chi” del gioiello? Per esempio a cosa vi fa pensare “Puzzle – pop frog” (autore Filo e Colori di Ila) qui sotto?



















