Quanto incide l’universo emotivo femminile sulla progettualità? A questa domanda provano a rispondere 15 donne mettendo in mostra i loro lavori inerenti a differenti aree e linguaggi espressivi tra design, moda, fotografia, pittura, digital art, imprenditoria. Quindici diverse esperienze di come la creatività femminile si esprime nella quotidianità individuale e nel contesto sociale, quali sono i suoi spazi, i tempi, le modalità, le relazioni, le attività. Questa mostra, dal 22 fino al 27 maggio presso il Palagio Degli ufficiali Di Parte Guelfa a Firenze all’interno della Florence Design Week, rappresenta anche il manifesto di come oggi la donna esprima al massimo il suo carattere multitasking, operando contemporaneamente su differenti campi che danno forma alla singolarità del suo approccio espressivo e progettuale che richiede una maggiore valorizzazione ed un più ampio riconoscimento.
Pronte a rimanere a bocca aperta di fronte a tanti capolavori di design, femminili plurali?
In esposizione opere di Luisa Bocchietto, Chiara Boni, Angela Caputi, Jane Catania, Gae Aulenti, Sabrina Fontanili, Carin Silva Gil , Marta Mandolini, Emiliana Martinelli, Raffaella Riccio, Maddalena Rocco, Marta Sansoni, Federica Tega, Ornella Sessa
Per quanto riguarda i bijoux, Maddalena Rocco sceglie il dio Neptunus come emblema del mondo sommerso delle acque. Elementi marini imprigionati in immagini laterali e fortuite, incisi a bulino su superfici specchianti di metallo prezioso. Le eliche di Orvea, Monza, simbolo del moto nelle acque e del viaggio, sono il supporto dei manufatti di Maddalena Rocco. Ornamenti evocativi che narrano il nostro mondo interiore. Dalle profondità marine alla profondità del nostro vissuto e del nostro pensiero più intimo.
E ancora, potrete ammirare i vasi “Pop-it” disegnati da Luisa Bocchietto per le aziende toscane Bitossi ed Egizia, come omaggio al territorio, il progetto fotografico “the clouds are moving fast” della reporter Federica Tega aprono una finestra sulle nuove tendenze legate all’ornamento del corpo e dell’ambiente domestico. Attenzione alla sostenibilità ambientale e potenzialità creative nel riuso di prodotti e materiali destinati allo smaltimento sono gli spunti che creano sinergia tra gli abiti e accessori realizzati da Raffaella Riccio per la serie RiCicLo, mix di tecniche tradizionali per il taglia-cuci e accostamenti insoliti di vari materiali di scarto, le sculture luminose di Ornella Sessa, i quadrotti di Sabrina Fontanili per Giovannetti e la digital art di Marta Mandolini che espone delle tele la cui sintesi grafica è un connubio di elementi naturali ed emozionalità individuale. E poi… fatemi sapere.










































































































